ALLA LUCE DELLA PAROLA – COMMENTO AL VANGELO DELLA DOMENICA 18/05/26
ASCENSIONE DEL SIGNORE
“Io sono con voi tutti i giorni” (Mt28,20)
Mt 28,16-20
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Gesù ascende al cielo. “Fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi” (At 1,9), e da questo momento i discepoli non lovedranno più come lo avevano visto fino ad allora.
Si conclude una storia e ne inizia un’altra. La storia della Chiesa, la nostra storia. L’Ascensione non è stato solo il momento dell’addio a Gesù, ma anche dell’invio dei discepoli e della promessa che Gesù fa loro. I discepoli sono inviati nel mondo, a tutti i popoli, per testimoniare ciò che hanno visto e udito, affinchè conoscano il Signore, lo incontrino e scelgano di seguirlo.
Salire sul monte, ascoltare la Parola, adorare ed andare è la vita del cristiano, è la nosra vita, è la vita della Chiesa chiamata ad annunciare che quel giorno, quell’addio non era, in realtà, un addio. Gesù, anche se sotto un’altra forma, è ancora in mezzo a noi e losarà sempre, in virtù di quella promessa che ha fatto ai discepoli dicendo: “Io sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20).