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Pubblicato da: Francescane Ancelle di Maria

ALLA LUCE DELLA PAROLA – COMMENTO AL VANGELO DELLA DOMENICA 09/06/2024

X DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

“Se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi” (Mc 3,25)

 

Mc 3,20-35

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

Parola del Signore.

 

Sono stati appena costituiti i dodici discepoli. Coloro che Gesù stesso ha scelto perché stessero con Lui, lo seguissero e andassero ad annunciare il regno. Con loro “entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare” (Mc 3,20). Erano tutti coloro che lo avevano visto guarire i malati e scacciare i demoni o che ne avevano sentito parlare. Anche i suoi parenti e gli scribi erano venuti a conoscenza delle opere che Gesù compiva. Ma, la loro reazione è stata ben diversa da quella della folla. I primi, preoccupati, volevano portarlo via e gli altri, indignati, lo credevano posseduto dal diavolo. Tutti, anche se in modo diverso, ostacolavano la sua missione.
A questa situazione difficile e conflittuale, il Signore risponde offrendo una riflessione. Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi” (MC 3,24-25). Se Gesù operasse per conto del diavolo, scacciando i demoni scaccerebbe se stesso. Essere contro, ostacolare ciò a cui apparteniamo è come ostacolare se stessi. È essere divisi e nella divisione non c’è vita. Perciò, quando gli dicono che i suoi parenti lo cercano, Egli dirà che chi fa la volontà di Dio è per Lui fratello, sorella e madre. L’appartenenza, il legame a qualcuno non è stabilito dal sangue, ma dalla comunione. L’appartenenza al Signore è data dalla comunione con Lui, con se stessi e con gli altri e tutti possiamo essere suoi fratelli, sorelle e madri.