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Alla luce della Parola/26 - Commento al Vangelo della domenica

Alla luce della Parola/26 - Commento al Vangelo della domenica
22-09-2016 - 22-09-2016
 XXVI DOMENICA del Tempo Ordinario 
"Figlio, ricordati che, nella vita, tu hai ricevuot i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti". (Lc 16, 25)


Cena missionaria - Grazie a tutti coloro che hanno partecipato

Cena missionaria - Grazie a tutti coloro che hanno partecipato
08-08-2016 - 08-08-2016
 Un piccolo video per ricordare la sensibiità di tutti coloro che sono intevernuti alla cena di solidarietà per le missioni presso il convento di Quadalto


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La Madonna della Neve

Il dipinto, tra storia e leggenda
La Madonna della Neve Il dipinto, raffigurante la Vergine con il Bambino sulle ginocchia, che si ammira sull'altare maggiore, è di autore ignoto. Concordemente però viene attribuito ad un pittore fiorentino di scuola botticelliana attiva in Firenze verso la fine del XV secolo.
Questa immagine, dipinta su di un sasso ritrovato miracolosamente sul greto del fiume vicino, fu, nel 1605, tagliata e trasportata nell'attuale Santuario, allora ancora Cappella, che divenne, da quel momento, meta di frequenti pellegrinaggi.
Sul ritrovamento del dipinto della Madonna, posto sull'altare maggiore, ci sono molte leggende. Si dice che un bambino, muto dalla nascita, passando, con sua madre, sul ponte accanto alla Chiesa, abbia visto il dipinto nel fiume e abbia urlato: "Mamma guarda laggiù la Madonna con il Bambino" e da allora abbia recuperato la parola.

L'immagine è dipinta su di una pietra di circa cm 80x60 con uno spessore di 10 cm. La Madonna è seduta su una poltrona con una tappezzeria a sfondo verde ed indossa un abito rosa con sbuffi bianchi e mantello celeste e giallo antico; ha la mano destra intorno al corpo del Bambino che si trova sulle sue ginocchia.
Il 18 Aprile del 1623 fu incoronata, per la prima volta. Era il terzo giorno dopo la Pasqua e fu fatta una solenne processione partendo dalla Chiesa di Palazzuolo. Fu messa una corona sul capo della Madonna e al collo le fu appesa una grossa spilla. Questi "preziosi" furono sostituiti nel 1955 con la benedizione del Cardinale di Firenze, Elia dalla Costa.
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