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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 20/09/2020

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 20/09/2020
20-09-2020 - 20-09-2020
XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
"Amico, io non ti faccio torto .... Voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te" (Mt 20, 13.14)
 


Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 13/09/2020

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 13/09/2020
13-09-2020 - 13-09-2020
XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
" Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette " (Mt 18,22)


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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 23/08/2020

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 23/08/2020

Dal: 23-08-2020 - Al: 23-08-2020

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
" Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". (Mt 16, 16)
Mt 16,13-20

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo. 

Ancora i discepoli non avevano ben capito chi era Gesù, la sua identità. Come loro, neanche il resto del popolo di Israele aveva ancora capito. C'era chi lo seguiva per i miracoli che compiva e chi per cercare di farlo cadere. Per Gesù è il tempo di rivelarsi,  perché tutto ciò che ha compiuto fino a quel momento possa essere compreso nel suo vero significato. Ma, non saranno le sue parole a rivelarne la vera identità. Questo compito toccherà a Pietro. Sarà la sua risposta a far emergere la verità. Gesù non è un profeta, non è Elia, non è Giovanni Battista, ma è “il Cristo, il Figlio del Dio vivente” (Mt 16,16). È una risposta data con la sicurezza di chi sa molte cose, che ha studiato. Ma, Pietro non appartiene a questa categoria. I Vangeli ci dicono che è solo un pescatore. Non è quindi la sua sapienza a condurlo a questa verità e non sono neanche le sue capacità umane.  “Né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli” (Mt 16, 17). Ecco l'origine del sapere di Pietro.
“Nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo” (Mt 11, 27). L'iniziativa è del Padre e la compie attraverso il Figlio. Pietro non solo ha accolto Gesù, ma ha aderito al suo invito. Lo ha accolto nella sua vita. Da questa esperienza nasce la conoscenza che è rivelazione.
Il Signore si rivela accogliendolo, stando con Lui. Ma, non solo rivela se stesso a noi, ma rivela a noi stessi chi siamo veramente e a cosa siamo chiamati. “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” (Mt 16, 18) è la missione che Gesù rivela a Pietro. Ma, l'incontro con il Signore racchiude sempre in sé una missione. Non è mai fine a se stesso ed è proprio lo stare con Lui, accogliendolo nella nostra vita a rivelarcela.



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