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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica
08-08-2020 - 08-08-2020
XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
 "Coraggio, sono io, non abbiate paura!" (Mt 14, 27)


Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica
25-07-2020 - 25-07-2020
XVII DOMENICA del Tempo Ordinario
" Va, vende tutto quello che ha .... " (Mt 13, 44)


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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 28/06/2020

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 28/06/2020

Dal: 28-06-2020 - Al: 28-06-2020

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
" Chi avrà tenuto per sè la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà" (Mt 10,39)
Matteo 10,37-42

Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.  Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Le esigenze della sequela, in queste poche righe di Matteo, appaiono chiare e dure, difficili da mettere in pratica. Si parla di amare Gesù più del padre e della madre, addirittura più dei figli; si parla di croce, di perdere la propria vita. 
Chi può essere umanamente capace di tanto? 
Prendendo queste cose alla lettera, viene da pensare che sia impossibile seguire il Signore, diventare suoi discepoli. Per non lasciarsi ingannare dalle apparenze, occorre andare in profondità e cogliere il significato di queste parole. 
L'invito di Gesù non è a non amare i genitori o i figli o addirittura la vita stessa, ma a stabilire delle priorità. A mettere al primo posto il Signore.
Poi, se andiamo ancora più in profondità, scopriamo che Gesù possiamo amarlo veramente solo se amiamo gli altri. "In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me" (Mt 25,40). E i piccoli non sono solo i bambini, ma chiunque incontro sulla mia strada ed è bisognoso di amore. Possono essere i genitori, i figli o chiunque altro. Ciò che, in realtà, esige Gesù, allora è una scelta. La scelta di un amore puro, disinteressato fino a perdere la vita come ha fatto Lui per noi.



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