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Non ti conosco più

Non ti conosco più
12-07-2019 - 12-07-2019
 L'Associazione Culturale "Compagnia L'IncoNpiuta" di Palazzuolo sul Senio presenta lo spettacolo teatrale "Non ti conosco più" di Aldo De Benedetti, con il patrocinio del Comune di Palazzuolo sul Senio e in collaborazione della Pro Loco


Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 14/07/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 14/07/2019
12-07-2019 - 12-07-2019
 XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
"E chi è mio prossimo?" (Lc 10,29)


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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 16/06/2019

Dal: 15-06-2019 - Al: 15-06-2019

SANTISSIMA TRINITA'
"Tutto quello che il Padre possiede è mio; lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà" (Gv 16,15)
Gv 16,12-15

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

La Chiesa, questa domenica, celebra la solennità della SS. Trinità e, il Vangelo che ci propone aiuta a comprenderne il significato più profondo. La Trinità, infatti è ciò che caratterizza la fede cristiana rispetto alle altre confessioni religiose. La nostra fede ci pone di fronte ad un Dio che è persona, che si fa incontro all''uomo e che allo stesso tempo è Padre, Figlio e Spirito Santo. Questo è il mistero della SS. Trinità, un mistero che si fa concretezza nella vita di ogni credente, un mistero che viene messo in luce dagli avvenimenti della Pasqua.
Gesù, alla fine del discorso di addio ai discepoli, affronta questo tema partendo dalla consapevolezza che i discepoli, con la sola intelligenza umana, non sono in grado di comprendere gli eventi Pasquali come eventi di salvezza per l''uomo. Infatti, è proprio in questa realtà che si inserisce l''azione dello Spirito di verità come colui che guida alla verità, che entra nel cuore di chi lo accoglie e ne illumina le menti fino alla conversione, affinchè la vita del credente rifletta quella trinitaria.
“Lo Spirito santo però non è una forza, un vento che viene da dove vuole e va dove vuole, ma è lo Spirito di Cristo, che resta libero rispetto alla Chiesa, anche se mai dissociato da Gesù. Quando lo Spirito è presente e ci parla di Gesù, è come se ci parlasse Gesù stesso, e in questo modo ci parla di Dio, perché dopo la resurrezione non si può più parlare di Dio senza guardare e conoscere Gesù suo Figlio che lo ha raccontato con parole d''uomo e con la sua vita umanissima. Le parole di Gesù sullo Spirito santo, dunque, in realtà ci indicano il Padre, Dio, perché il Padre e il Figlio hanno tutto in comune: il Figlio è la Parola emessa dal Padre e lo Spirito è il Soffio di Dio che consente di emettere la Parola. È in questo modo che Giovanni, attraverso le parole di Gesù, ci accompagna a intravedere il nostro Dio come Padre, Figlio e Spirito santo: un Dio che è intimamente comunione plurale, un Dio che è comunione d''amore, un Dio che nel Figlio si è unito alla nostra umanità e attraverso lo Spirito santo è costantemente trascinato in questa comunione di vita” (Enzo Bianchi).





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