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Non ti conosco più

Non ti conosco più
12-07-2019 - 12-07-2019
 L'Associazione Culturale "Compagnia L'IncoNpiuta" di Palazzuolo sul Senio presenta lo spettacolo teatrale "Non ti conosco più" di Aldo De Benedetti, con il patrocinio del Comune di Palazzuolo sul Senio e in collaborazione della Pro Loco


Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 14/07/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 14/07/2019
12-07-2019 - 12-07-2019
 XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
"E chi è mio prossimo?" (Lc 10,29)


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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 21/04/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 21/04/2019

Dal: 20-04-2019 - Al: 20-04-2019

PASQUA DI RESSURREZIONE
"Entrò anche l''altro discepolo ...... e vide e credette" (Gv 20,8)




Gv 20,1-9
 
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. 
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall''altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l''hanno posto!». 
Pietro allora uscì insieme all''altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l''altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 
Allora entrò anche l''altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Il sepolcro vuoto, il telo e il sudario sono segni che ricordano la morte. Ma, il discepolo “vide e credette”. Cosa vide? Vide un sepolcro al quale era stata tolta la pietra che lo chiudeva e dove, ci dicono il telo e il sudario, qualcuno era stato posto. Il sepolcro è in ordine, ma vuoto. Così quei segni che normalmente riconducono alla morte, ora parlano di vita. Colui che vi era stato posto non c''è più. La morte su Gesù non ha avuto l''ultima parola. È questo che vede in realtà il discepolo. I segni della morte gli parlano della vita e il ricordo delle parole di Gesù lo confermano nella fede. E cosa credette? Che Gesù non è morto, è risorto; che la vita ha vinto sulla morte.  Anche Pietro, ci racconterà più avanti l''evangelista, farà quest''esperienza e così gli altri apostoli.
 Il Vangelo indica un cammino in cui i segni, illuminati dalla Scrittura, conducono a “vedere e credere”, a togliere le pietre che impediscono di vedere oltre il dolore, la sofferenza, la morte e poter così, come  il discepolo, fare esperienza del sepolcro vuoto,  del passaggio dalla vita alla morte ..... di vivere la Pasqua.



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