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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 21/04/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 21/04/2019
20-04-2019 - 20-04-2019
PASQUA DI RESSURREZIONE
"Entrò anche l''altro discepolo ...... e vide e credette" (Gv 20,8)






Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 14/04/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 14/04/2019
12-04-2019 - 12-04-2019
DOMENICA DELLE PALME
"Benedetto colui che viene,
il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo
e gloria nel più alto dei cieli!" (Lc 19, 38)


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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 24/03/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 24/03/2019

Dal: 24-03-2019 - Al: 24-03-2019

III DOMENICA DI QUARESIMA
"Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo" (Lc 13, 3)

Lc 13,1-9

In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest'albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l'avvenire; se no, lo taglierai”».  

Misericordia è la parola chiave del Vangelo che ci viene offerto in questa terza domenica di Quaresima. Misericordia è la parola con la quale Luca descrive il volto di Gesù che da esso traspare e misericordia è l'invito che viene fatto a ciascuno di noi.
Luca inizia riportando un fatto di cronaca grave in cui molti galilei hanno perso la vita uccisi dal governatore Pilato. È un episodio che ha turbato il popolo tanto da spingerlo a rivolgersi a Gesù. Egli risponde in un modo forse inatteso. Non dà una spiegazione dell'accaduto. Non dà la colpa all'uno o all'altro. Non considera queste morti conseguenza del peccato. Per Lui nessun peccato merita la morte. Ma, prende spunto da queste morti per invitare i suoi interlocutori alla conversione mettendoli in guardia da un'altra morte. La morte che è capace di dare chi non sa perdonare, chi non usa misericordia. È per mancanza di misericordia che Pilato ha ucciso i galilei ed è per mancanza di misericordia che uccidiamo l'altro ogni volta che lo priviamo del nostro sguardo lasciandogli addosso solo il peso della propria colpa, ogni volta che non abbiamo pazienza di lui, ogni volta che non ci prendiamo cura della sua vita. È per mancanza di misericordia che il padrone del fico della parabola vuole tagliare la pianta. È, invece, per misericordia che il contadino chiede al padrone di aspettare ancora un anno prima di agire, che sceglie di prendersi ancora più cura della pianta, di non abbandonarla subito al volere del padrone. Il contadino è il volto di Gesù che ogni istante intercede per noi presso il Padre perché possiamo avere sempre la possibilità di cambiare il nostro cuore e anche noi assumere il volto della misericordia. 



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