Eventi

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 21/04/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 21/04/2019
20-04-2019 - 20-04-2019
PASQUA DI RESSURREZIONE
"Entrò anche l''altro discepolo ...... e vide e credette" (Gv 20,8)






Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 14/04/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 14/04/2019
12-04-2019 - 12-04-2019
DOMENICA DELLE PALME
"Benedetto colui che viene,
il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo
e gloria nel più alto dei cieli!" (Lc 19, 38)


_
Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 17/03/2018

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 17/03/2018

Dal: 16-03-2019 - Al: 16-03-2019

II DOMENICA QUARESIMA
"Le sue vesti divennero splendenti, bianchissime" (MC 9,3) 
Lc 9,28b-36

In quel tempo Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All'entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

 
Continuiamo il cammino quaresimale lasciandoci condurre dal Signore sul monte della trasfigurazione. Nel luogo in cui Egli si manifesta in tutta la sua gloria di risorto.
 
Gesù, dopo aver parlato ai discepoli della croce come via inevitabile nella sequela, conduce Pietro, Giacomo e Giovanni sul monte e anticipa loro il senso delle sue parole, che saranno comprese pienamente solo dopo la risurrezione.
 
Sul monte il Signore si manifesterà loro nella luce. Questo è il significato delle vesti candide e sfolgoranti che  “nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche” (Mc  9,3). Splendore che non è opera d''uomo, ma azione di Dio. Gesù è stato trasfigurato nel volto di Dio che  non può che essere un volto di luce.
 
Questa esperienza ci riconduce a quanto vissuto dal popolo d''Israele nel deserto quando Mosè scese dal Sinai  con le tavole della Legge. Egli “non sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante, poiché aveva conversato con Lui. Ma Aronne e tutti gli Israeliti, vedendo che la pelle del suo viso era raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a lui” (Es 34, 29-30). Anche gli apostoli sono rimasti incantati dallo splendore del Signore. Di fronte a tanta bellezza non ci sono parole. Solo il desiderio di Pietro di restare lì,  di fermare quel momento anche se non lo comprendevano.  Saranno illuminati dalla voce di Dio che, avvolgendoli in una nube, rivelerà loro di essere alla presenza del Figlio e indicherà loro una strada, la strada dell''ascolto. Ascoltare le parole del Signore, mettersi alla sua sequela li condurrà, così come la nube condusse il popolo d''Israele attraverso il deserto, nel profondo della loro esistenza trasformandola e rendendola il riflesso dell''amore di Dio.
L''incontro con il Signore, accolto fino a lasciarlo entrare profondo dell'' esistenza, la trasforma, la trasfigura restituendole l''immagine che il Creatore gli ha dato fin dall''inizio. Chi incontra il Signore, chi si lascia toccare dalla sua Parola, diventa riflesso del Suo volto e testimonianza vivente della Sua opera.



Indietro Stampa