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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 26/05/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 26/05/2019
25-05-2019 - 25-05-2019
 VI domenica di Pasqua
"Il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto". (Gv 14,34)


Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 19/05/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 19/05/2019
18-05-2019 - 18-05-2019
V DOMENICA DI PASQUA
"Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri". (Gv 13,34)


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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 10/03/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 10/03/2019

Dal: 09-03-2019 - Al: 09-03-2019

I DOMENICA DI QUARESIMA
"Ebbe fame" (Lc 4,2)
Lc 4,1-13

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l'uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.  

Inizia il tempo della Quaresima. Tempo offerto a ciascuno di noi per preparaci alla Pasqua, festa della Risurrezione di Gesù, festa della vittoria della vita sulla morte, della libertà sulla schiavitù. Tempo offerto anche a noi per camminare verso la libertà, la vita, la risurrezione. Tempo in cui ognuno di noi, nel deserto della propria vita, è chiamato a sperimentare la fame. Fame come bisogno, non solo di cibo, ma anche di relazioni, di Dio. Fame come spazio libero dentro di noi. Spazio in cui può entrare sia il bene che il male. Spazio che ciascuno di noi è chiamato a scegliere come colmarlo.
Gesù condivide con noi questa esperienza. Egli stesso, nella sua umanità si trova nel bisogno e davanti a Lui si aprono immediatamente due strade. Quella di Dio e quella offerta dal diavolo. Quella della fede nell'amore di Dio Padre e quella della fiducia in se stessi. Di fronte alla fame viene invitato ad utilizzare la sua divinità per soddisfarla, anziché saper aspettare la provvidenza del Padre. Per colmare il bisogno di possesso viene invitato ad adorare il diavolo per avere potere su tutto, anziché accogliere il dono del Padre. Di fronte alla sete di Dio viene invitato a metterlo alla prova, a dubitare del Padre, anziché restare saldo nella fede.
Ciascuno di noi, nelle prove della vita, è davanti a questo bivio. Da una parte la strada di Dio e dall'altra quella del diavolo. Da una parte la strada dell'amore, in cui tutto viene vissuto come dono del Padre e dall'altra la strada del possesso, del dominio, del potere che, addirittura, mette alla prova Dio. Da una parte la strada che veramente rende figli e fratelli e dall'altra la strada che ti vuol far credere di essere importante, ma che ti toglie ogni dignità perché non ti fa più essere né figlio né fratello.
Non è semplice scegliere. È forte la tentazione di rifugiarsi nel possedere, nell'accumulare, nel mettere da parte Dio. Apparentemente da sicurezza avere tante cose, il potere ma, per quanto puoi accumulare, dominare, la fame non si esaurirà perché tutto questo toglierà l'amore e l'uomo senza amore muore e anche se è vivo è morto. Non c'è vita senza amore.
La strada di Dio è difficile. Richiede attesa, fede, dono, povertà. La strada di Dio conduce inevitabilmente alla croce, al sacrificio totale per amore. Ma è proprio questo a fare la differenza perché morire per amore ha per premio la vita e la vita eterna. Gesù, nel deserto, ha scelto questa strada e l'epilogo lo vedremo il giorno di Pasqua, quando il sepolcro sarà trovato vuoto.
 Il Signore, oggi fa anche a noi questa proposta. La proposta di vivere il nostro deserto, la nostra Quaresima, come tempo in cui scegliere l'amore e sceglierlo non solo per quaranta giorni, ma per tutta la vita.




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