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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 17/03/2018

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 17/03/2018
16-03-2019 - 16-03-2019
II DOMENICA QUARESIMA
"Le sue vesti divennero splendenti, bianchissime" (MC 9,3) 


Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 10/03/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 10/03/2019
09-03-2019 - 09-03-2019
I DOMENICA DI QUARESIMA
"Ebbe fame" (Lc 4,2)


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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 24/02/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 24/02/2019

Dal: 23-02-2019 - Al: 23-02-2019

VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
"Fate del bene .... senza sperarne nulla" (Lc 6,35) 
Lc 6,27-38
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli  :« A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l'altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da' a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell'Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

Finchè le parole del Signore ci rivelano il volto di Dio, il suo amore di Padre per noi, ci fanno sentire amati, va tutto bene. Ma, quando diventano lo specchio del nostro volto e guardandoci scopriamo che ci avviciniamo più a coloro che amano, ma non gratuitamente, a coloro che, in qualche modo sono quei nemici ai quali il Padre non ha voltato le spalle, la questione cambia. È difficile sentirsi a posto, in pace.
La Parola che questa domenica ci viene offerta è questo specchio in cui vediamo noi stessi, la nostra vita, la nostra storia con il Padre. La Scrittura è la storia che Dio scrive con l'uomo ed è una storia bella perché è una storia d'amore. Amore di fronte al quale ci scopriamo piccoli perché  “chi gli ha dato qualcosa per primo, sì che abbia a riceverne il contraccambio?” (Rm 11,35). Tutto parte da Lui senza distinzioni tra buoni o cattivi e dà a ciascuno secondo il suo bisogno perché tutti siamo suoi figli. Se non rispondiamo al suo amore, la sua misericordia non viene meno, prima ancora che la chiediamo. E Gesù parlando a chi lo stava ascoltando ci dice questo. Non lo dice a tutti. Questa Parola è solo per chi ascolta, per chi ha accettato di ascoltare, di mettersi di fronte a questo specchio, guardarsi, mettersi in discussione. Questa Parola non lascia fermi. Essa è un invito forte. Amare i nemici, amare chi ci è scomodo, fare del bene a coloro che non possono ripagarti non è scontato, ma essere figli e figli amati lo richiede. È un'esigenza di chi ha scelto il Vangelo nella sua vita. È quel di più che ci identifica, che è segno della presenza di Dio nel mondo. Tutti amano quelli che li amano, fanno del bene a chi gli ha fatto del bene, danno a chi restituisce. Chi è figlio di Dio dà senza aspettarsi niente in cambio, ama senza essere riamato, fa del bene a chi non l'ha fatto perché tutto questo ha già ricevuto in abbondanza dal Signore, il Figlio di Dio incarnato, crocifisso, morto e risorto per amore dell'uomo.



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