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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 16/06/2019

15-06-2019 - 15-06-2019
SANTISSIMA TRINITA'
"Tutto quello che il Padre possiede è mio; lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà" (Gv 16,15)


Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 02/06/2019

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 02/06/2019
01-06-2019 - 01-06-2019
ASCENSIONE DEL SIGNORE
 "Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo". (Lc 24,51)


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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 16/12/2018

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 16/12/2018

Dal: 16-12-2018 - Al: 16-12-2018

III DOMENICA DI AVVENTO
"Che cosa dobbiamo fare?" (Lc 3,10)
Lc 3,10-18
In quel tempo le folle interrogavano Giovanni: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

Giovanni, ci indica un criterio, una modalità, per essere attenti, per vigilare sulla nostra vita e mantenerla sulla strada del Regno, ed il criterio è racchiuso tutto in una parola: conversione. Giovanni chiede, ma in modo imperativo, di cambiare vita. Mentalità e agire devono conformarsi a Dio e non alle leggi. Per questo si arrabbia con i farisei e i sadducei che, insieme al popolo, vanno a chiedere il battesimo. Infatti, più avanti i fatti diranno che loro non hanno aderito alla proposta di Gesù ma, sono rimasti legati alle loro leggi. Il battesimo è solo l'inizio di un cammino, la partenza. Ma, da solo non basta. La conversione deve trasparire in tutta la vita della persona. Il battesimo di Giovanni dà l'avvio a questo cambiamento, ma perché questo sia possibile è necessario qualcosa che penetri nel profondo dell'uomo e gli doni la forza di morire a ciò che è per rinascere a nuova vita. È per questo che Giovanni parla di un battesimo in Spirito Santo. Esso, infatti, che sarà inaugurato da Gesù, rende l'uomo partecipe della vita divina, lo rende figlio di Dio ed è in forza di questa relazione che è reso capace di conformare a Lui tutta la vita.
L'imperativo di Giovanni ha provocato allora il popolo e, ancora oggi, provoca noi. Ci pone di fronte a noi stessi come ad uno specchio, ci spinge nel profondo del nostro essere, ci dà la forza per rinascere ogni giorno, perché, anche se non sappiamo quando verrà, il regno dei cieli è vicino.



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