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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 9/12/2018

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della Domenica 9/12/2018
08-12-2018 - 08-12-2018
II DOMENICA DI AVVENTO
"Preparate la via del Signore" (Lc 3,4)


Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 02/12/2018

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 02/12/2018
01-12-2018 - 01-12-2018
I DOMENICA DI AVVENTO
"Vegliate in ogni monento pregando". (Mt 24, 42)



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Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 30/09/2018

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 30/09/2018

Dal: 29-09-2018 - Al: 29-09-2018

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
" Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me ..... " (Mc 9, 42)
Mc 9,38-43.45.47-48
 
In quel tempo Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.
Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, doveil loro verme non muore e il fuoco non si estingue.

Mentre i discepoli si scandalizzano vedendo delle persone, che non seguono Gesù, operare guarigioni in nome del Signore, Gesù sottolinea che il vero scandalo è altro. Non dobbiamo scandalizzarci di fronte all'appartenenza o meno ad un gruppo, ma di fronte all'agire dell'uomo. La riflessione di Marco si sposta, quindi, sulla motivazione che spinge ad agire, a muoversi per arrivare a mettere in discussione anche le azioni. Mani, piedi e occhi rappresentano questa dinamica che è in ognuno di noi. Una dinamica sulla quale siamo invitati a vigilare e ad adoperare dei tagli. Gesù è molto fermo quando afferma che è meglio tagliare la mano, il piede o togliere l'occhio se danno scandalo. Ma, scandalo a chi? A uno di questi piccoli che credono” (Mc 9,42). Chi crede ha la responsabilità della testimonianza. Ogni scelta ed azione possono dare scandalo, bloccare, far inciampare, chi ha una fede più fragile, i più piccoli. Scandalizzano quando non sono coerenti con la fede. Scandalizzano quando il credente agisce per il proprio interesse personale, quando le relazioni non sono vissute nella gratuità, quando l'obbiettivo sono il possesso e il potere, quando non vede nell'altro suo fratello, quando non considera Dio come Padre, quando all'origine di tutto non mette l'amore ma se stesso. Scandalizza quando non dona la vita ma porta la morte. Ogni credente è chiamato in ogni istante a scegliere e ad agire tenendo lo sguardo fisso sul Padre, muovendosi verso l'altro come fratello, compiendo gesti d'amore verso di lui perché possa a sua volta conoscere l'amore del Padre e crescere in esso.




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