Eventi

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 12/08/2018

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 12/08/2018
10-08-2018 - 10-08-2018
XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
"Il pane che io vi darò è la mia carne per la vita del mondo" (Gv 6,51)


Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 05/08/2018

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 05/08/2018
01-08-2018 - 01-08-2018
XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
"Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato" (Gv 6, 29) 


_
Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 12/08/2018

Alla luce della Parola - Commento al Vangelo della domenica 12/08/2018

Dal: 10-08-2018 - Al: 10-08-2018

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
"Il pane che io vi darò è la mia carne per la vita del mondo" (Gv 6,51)
Gv 6,41-51

In quel tempo i Giudei si misero a mormorare contro di Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: «Sono disceso dal cielo»?». 
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». 

"Questa è l'opera di Dio:che crediate in colui che egli ha mandato"(GV 6,29). Il Signore chiede la fede. Chiede di credere in Lui e di credere che Lui è il Figlio di Dio mandato dal Padre per la nostra salvezza. Ma, lepersoneche aveva di fronte loconoscevano bene. Sapevano che era il figlio di Giuseppe, che era unodi loro, uno come loro e facevano fatica a credere che il figlio di Dio potesse essere una persona qualsiasi. È difficile credere a un Dio che si incarna nella nostra umanità assumendone tutta la debolezza e fragilità. È difficile credere che da uno come noi possa venire la salvezza, possa venire un pane che sazia in eterno, possa venire la vita. Il sapere, la conoscenza non bastano per credere. La fede è dono, è grazie di Dio. È Lui che ci attrae. È Lui che ci rivela il Figlio. Accogliendo questa grazia possiamo vedere in Gesù il "pane della vita" (Gv 6,48). Gli occhi del corpo ci fanno vedere solo un uomo, ma gli occhi della fede ci fanno vedere Gesù Cristo il Figlio di Dio. Gli occhi del corpo ci fanno vedere del pane, ma gli occhi della fede ci fanno vedere il corpo del Figlio di Dio, la sua carne offerta per il mondo.



Indietro Stampa